Nuotare a rana
Cosa è lo stile a rana
La rana rappresenta uno degli stili di nuoto più diffusi tra i praticanti dilettanti. Si esegue in posizione prona, con “braccia che si muovono in modo sincrono ed eseguono movimenti corti e semicircolari sott’acqua”. Le gambe eseguono gambate che imitano il movimento delle zampe di una rana.
Come nuotare a rana
Posizione iniziale: corpo orizzontale con stomaco immerso, braccia protese in avanti con palmi verso il basso, testa allineata al tronco, gambe distese all’indietro
Movimento delle braccia: i palmi ruotano verso l’esterno e le braccia si separano
Flessione: quando le braccia raggiungono l’altezza delle spalle, i gomiti si flettono e le ginocchia iniziano a piegarsi
Chiusura: le mani convergono sotto il torace mentre spalle e testa emergono
Fase propulsiva: i piedi calciano all’indietro separandosi mentre le braccia si estendono in avanti e il corpo si immerge nuovamente
Perché nuotare a rana?
Adatto ai principianti – I movimenti risultano intuitivi e facili da apprendere.
Allenamento gambe – La muscolatura delle gambe viene sollecitata in modo particolare durante il potente calcio propulsivo.
Sviluppa spalla e pettorali – I muscoli superiori del corpo, in particolare pettorali e dorsali, vengono tonificati.
Per lunghe nuotate – Essendo il più lento tra gli stili principali, non richiede sforzi eccessivi ed è benefico per cuore e polmoni.
Errori da evitare
- Mancanza di coordinazione tra respirazione e movimento delle braccia
- Gomiti aperti durante la bracciata
- Posizione scorretta della testa rivolta in avanti anziché verso il basso

