Palette nuoto: consigli e tecniche di utilizzo

Ogni nuotatore esperto conosce questo strumento di allenamento e sa bene che se usato nel modo corretto porta giovamenti inequivocabili all’efficacia della nuotata. Si tratta di un ausilio didattico e di allenamento che và indossato sulle mani. Ma attenzione alle controindicazioni.

A cosa servono le palette per il nuoto

Parliamo di un ausilio didattico e di allenamento perché può avere un duplice scopo. I nuotatori esperti o comunque con una buona base di chilometraggio le indossano con o senza pullbuoy per rafforzare la resistenza muscolare della propria bracciata e di conseguenza aumentare la capacità di presa d’acqua, sottolinenando però che la cosiddetta “presa d’acqua” così come la gambata a rana sono doti perlopiù naturali, sicuramente migliorabili con un allenamento mirato, ma spesso limitate da una predisposizione personale naturale.

Sono di ausilio didattico quando si sta cercando di capire la sensazione di appoggio del braccio in scivolamento in concomitanza con la spinta dell’altro braccio, dal momento che non tutti abbiamo la stessa sensibilità in acqua e in più la mancata percezione visiva dei nostri movimenti non ci aiuta, quindi indossando le palette si può cercare una fase di scivolamento in avanti semplicemente “assecondando” la paletta senza forzare la spinta sotto l’acqua ma aspettando la completa distensione del braccio in avanti.

È come se ci poggiassimo sulla paletta e in questo “ascoltassimo” meglio la sensazione di scivolamento in avanti che dà la marcia in più a ogni nuotatore.

Quando è consigliato usare le palette nuoto

Se ne consiglia l’uso laddove si sta cercando di affinare o ricercare la fase di allungamento/scivolamento della bracciata a stile libero. In questo caso le palette vanno usate togliendogli la loro funzione principale di spinta subacquea ma usandole come appoggio, ovvero assecondandole, in questo modo sarà più facile percepire durante l’estensione del braccio in avanti lo scivolamento che consegue alla spinta dell’altro braccio. Con questa modalità le palette possono essere utilizzate anche da nuotatori alle prime armi, in ripetizioni brevi da 25 o 50 metri senza necessità di alzare i battiti restando quindi in una fase di tecnica più che di allenamento.

Se ne consiglia l’uso all’interno di un allenamento che supera in media i 2km per rafforzare appunto come già detto la potenza e l’efficacia della bracciata. Possono essere utilizzate con aggiunta di pullbuoy ed elastico per i piedi. Più accessori si aggiungono e più faticosa sarà nelle ripetizioni la fase di spinta subacquea, è un pò come se aumentassimo i pesi di un bilanciere in palestra. Ma attenzione ad indossarle dopo aver svolto una buona fase di riscaldamento e quando si è già ad un buon punto di allenamento e resistenza per evitare effetti collaterali dovuti a fenomeni di compensazione.

Chi si cimenta le prime volte in esercizi con le palette può nuotare distanze lunghe che possono arrivare anche a 800 metri, chi è già esperto nell’uso di palette può osare anche lavori di resistenza anaerobica e quindi ripetizioni di 50, 100 o 200 metri a medio-alta velocità.

Quando è sconsigliato usare le palette

L’uso delle palette, più di ogni altro strumento, richiede però una quasi perfetta tecnica della nuotata, soprattutto se usate nel dorso, dove se non eseguita una corretta spinta subacquea a braccio flesso le palette potrebbero creare problemi alle spalle.

Assolutamente sono da evitare in tutti i casi di patologie anche passeggere legate alla spalla e ed è consigliato sospenderne l’uso in presenza di dolori asimmetrici che si presentano durante la seduta di allenamento a causa di fenomeni di compensazione alla fatica.

E’ sconsigliato usarle durante la fase di riscaldamento iniziale, occorrono sempre comunque circa 1000 metri prima di essere pronti ad un lavoro del genere.

E’ sconsigliato usarle a rana, soltanto nuotatori esperti evoluti e con sufficiente muscolatura possono effettuare esercizi a rana con palette.

Modelli in commercio: le palette nuoto migliori secondo Nuoto Italia

Innanzitutto c’è da precisare che ci sono palette e palette (qui le più comuni in vendita sua Amazon), le più comuni sono quelle che hanno il doppio elastico, uno al polso ed uno al dito medio.

Un modello che consigliamo vivamente è il modello Agility Paddles della marca Finis, si tratta di palette senza elastico e che si guidano solo inserendo il pollice, di conseguenza sarete costretti, per non perderle, a completare la bracciata fino alla sua spinta finale posteriore ovvero quella legata al tricipite, spinta che nella maggior parte dei casi in cui subentra fatica muscolare o si effettua un esercizio ad elevata velocità viene spesso trascurata a scapito dell’efficacia della nuotata.

palette nuoto finis agility

 

Programma allenamento nuoto con palette da 3500 mt

RISCALDAMENTO:

  • 400 sciolti
  • 8×25 stile veloci con 5” di riposo alla fine di ogni 25

FASE CENTRALE:

  • 4×200 uno stile in progressione da lungo a veloce e uno dorso con 15” di riposo alla fine di ogni 200
  • 12×50 stile con galleggiante e palette piuttosto veloci con 10” di riposo alla fine di ogni 50
  • 8×75 tutti nuotati 25dorso 25rana e 25stile con 10” di riposo alla fine di ogni 75
  • 6×100 stile solo palette, nuotando sempre l’andata esercizio respirazione bilaterale con pausa in avanti e il ritorno nuotato lungo respirazione ogni tre bracciate e gambata veloce, con 15” di riposo alla fine di ogni 100

FASE FINALE:

  • 300 sciolti

Attrezzatura complementare

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