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Pellegrini a Budapest per sfatare tabù PDF Stampa E-mail
Scritto da Gabriele   
Giovedì 01 Luglio 2010 09:25

Manca poco più di un mese agli Europei di Budapest e per Federica Pellegrini "non è ancora il momento per essere velocissima". In allenamento sta mettendo chilometri di gambe e braccia e nella vasca dell'Harbour Club di Milano nuota senza forzare un modesto 55"80 sui 100 metri stile libero, ma è la più applaudita nella prima serata della Swimming Cup, impreziosita dal 5/0 tempo mondiale dell'anno della russa Yulia Efimova sui 50 metri a rana (30"96).

Domani Federica annuncerà se in Ungheria, oltre a 200 e 400, nuoterà anche gli 800 metri stile libero; intanto si è cimentata sulle due vasche, fuori dai suoi piani per gli europei. "È stato solo un'esibizione e mi sono divertita - sorride la primatista mondiale dei 200 e 400 stile libero -. Sono stanchissima, i muscoli sono pesanti per il duro lavoro di allenamento che sto facendo ma mi sento bene e conto di arrivare nelle migliori condizioni a Budapest".

L'Europeo "è sempre stato un po' maledetto" per la veneta, che non ha mai vinto l'oro nei 200, nel 2006 proprio a Budapest fu condizionata da una spalla acciaccata e nel 2008 a Eindhoven fu squalificata sul blocco di partenza ingiustamente da un giudice. Sarebbe servita la prova tv, che da più parti si invoca anche nel calcio? "Potrebbe essere utile, ma - osserva Federica Pellegrini - quella volta la rabbia durò poco perché poi vinsi tre medaglie".

Fonti: repubblica.it

 


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