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Piscine, a Roma torna il nuoto. Via libera alla sanatoria |
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Ancora qualche giorno di attesa e i nuotatori romani potranno tornare a tuffarsi. Il Comune ha annunciato che regolarizzerà le strutture «anche con deroghe al piano regolatore»; la procura è già al lavoro per concedere la facoltà d’uso e, in taluni casi, il dissequestro dei circoli sigillati la settimana scorsa in seguito alle irregolarità registrate.
La fumata bianca è arrivata nel pomeriggio di ieri, al termine di un nuovo incontro tra l’assessore all’Urbanistica, Marco Corsini, e il pm Sergio Colaiocco. Prima e dopo, avvocati in fila per consegnare documenti e istanze. Martedì e mercoledì, infatti, i legali hanno depositato le carte che il magistrato ha promesso di esaminare «in tempi rapidissimi»: copie delle domande di sanatoria al IX dipartimento, progetti esecutivi, calcoli degli oneri di urbanizzazione.
«Si farà un nuovo bilanciamento - spiega il pm -tra gli interessi privati e le esigenze di tutela del territorio». Che venga concessa la facoltà d’uso o il dissequestro dipenderà dai singoli casi, comunque sembra che le piscine potranno riaprire già in settimana. Saranno però esclusi, probabilmente, i circoli con i lavori ancora in corso e quelli sequestrati prima dell’estate per aver violato vincoli idrogeologici e paesaggistici. Quanto ai permessi di costruire, la sanatoria potrebbe non essere generale: «Si farà ove possibile», precisa Corsini che però, a differenza della procura, è disposto a inserire nell’elenco anche le strutture tuttora in costruzione.
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Stavolta le lacrime sono per lui. Lui che ne aveva spese tante per le vittorie dei suoi campioni. Alberto Castagnetti se n’è andato, sorprendente anche in quest’ultimo passo. Era il ct per eccellenza, il più longevo (dal 1987) e vincente, il papà del nuoto, l’uomo che ci ha fatto esaltare dietro Giorgio Lamberti e Marcello Guarducci, Max Rosolino e Domenico Fioravanti, Filippo Magnini e Federica Pellegrini. Ci ha tenuto sulla corda per almeno 30 anni in piscina, venti dei quali passati da ct. Ha vissuto da atleta, era uno stile liberista, tra le olimpiadi di Monaco e i mondiali di Belgrado, quando la stella era Novella Calligaris. È stato l’inventore dei nostri più grandi atleti, il compagnone di tutti: campioni e giornalisti. Era un duro morbidoso. Conosceva lo sport: il bello e il brutto, un rivoluzionario nel suo mondo e mai fuori del mondo. Aveva il pregio di sapersi far amare e, al contempo, profondamente rispettare. Incuteva timore, ma faceva sorridere. Basta ascoltare Max Rosolino per capire: «Era molto esigente, ma ti dava tutto. Era l’allenatore dei duri e lo è stato fino all’ultima vasca».
Sessantasei anni sotto una coltre di capelli bianchi ma, dentro, la vitalità di un ragazzone. Parlavano gli occhi, lo guidava il piacere del lavoro, di una passione che trasmetteva anche ai suoi ragazzi. Difficile vedergli addosso il peso dell’età e nemmeno quello delle medaglie e dei successi a cui portava gli atleti. Il conto parla di quattro ori olimpici e cinque mondiali oltre a una serie traboccante di argenti e bronzi.
Castagnetti era stato operato al cuore circa un mese fa (l’8 settembre) in una clinica vicino a Ravenna. Pareva routine. Era tornato a Verona, la sua città natale, venerdì aveva già rivisto Federica Pellegrini, era ricomparso in piscina. Se n’è andato in un lampo, ieri sera intorno alle nove nella sua casa di Albizzano, una frazione di Negrar (Verona). Qualcosa si è inceppato nel fisico da buongustaio della vita e della cucina. Era pronto a ricominciare, con tante idee per la testa, voglia di uscire dal giardino di casa e pensare anche al tennis. Federica Pellegrini aveva rinviato il viaggio negli Stati Uniti per stargli vicino. Chissà, un presentimento. «Ed ora sono sconvolta, senza parole», ha raccontato quando il tam tam l’ha raggiunta.
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A Roma altri impianti sequestrati |
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Roma 2009-Roma 2020. Sarà forse una coincidenza, ma i sigilli della magistratura praticamente su tutte le strutture private realizzate per i Mondiali di Nuoto del luglio scorso sono arrivati ieri mattina, «sigillando» anche un confronto appena decollato sulla candidatura di Roma come sede per le Olimpiadi del 2020.
Il sequestro è scattato su undici circoli privati che durante i mondiali di Nuoto hanno fatto da «supporto» agli atleti in termini di allenamento e alloggio. Altri quattro circoli erano stati posti sotto sequestro a maggio, a soli due mesi dall'apertura dei mondiali. In tutto sono oggi 30 gli iscritti sul registro degli indagati, tra i quali il presidente del comitato organizzatore e presidente del Circolo Aniene, Giovanni Malagò.
Una sequenza sfortunata, quella legata alle strutture per i Mondiali di Nuoto, come ha ricordato ieri il sindaco Alemanno: «Abbiamo ereditato una serie di storture nella conduzione amministrativa di questi mondiali di nuoto. Dobbiamo risolvere la situazione in termini positivi perché si tratta di impianti che stanno sul territorio e possono dare servizi ai cittadini. Adesso con la magistratura capiremo esattamente come uscire da questa impasse».
Una impasse creata già nel 2006, quando il Comune di Roma mise a disposizione della Federazione italiana Nuoto, le aree per la realizzazione dei poli natatori: Pietralata, Valco San Paolo, Ostia. Le prime due risultavano occupate da rom, da un fabbricato del Servizio giardini da delocalizzare, dal cinodromo occupato dai centri sociali e altri immobili occupati a vario titolo. L'area di Ostia indicata fu poi cambiata a causa delle «piantine autoctone della duna mediterranea». Ed eravamo solo all'inizio. Quando cioè, si pensava ancora alla Citta dello Sport di Calatrava a Tor Vergata come cuore pulsante dei Mondiali di Nuoto. I tempi stringevano e le opere non partivano.
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TechTOC Regolatore di rollio da allenamento |
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Che cosè il Tech Toc? Il Tech Toc è un amico, che introduce ad un allenamento moderno, può essere utilizzato ad ogni livello e per ogni tipo di distanza del nuoto. È utilizzabile durante tutto l'allenamento o solo in parte di esso. Diventa un aiuto prezioso quando si è stanchi, assicurando una corretta rotazione anche nel momento in cui generalmente diminuisco le prestazioni. Il Tech Toc è l'unico strumento che permette al nuotatore di monitorare la posizione delle anche in base alla posizione delle mani semplicemente seguendo un segnale acustico. Il Tech Toc utilizza una sfera all'interno di un contenitore plastico con due amplificatori acustici alle sue estremità. Lo strumento consente ai nuotatori di udire il proprio ritmo e correggere la propria tecnica di nuoto. Il Tech Toc rappresenta un "metronomo del nuotatore" in modo da sincronizzare l'intera gamma di movimenti dell'atleta. Quando la sfera colpisce l'amplificatore acustico posto ad una delle estremità della capsula di plastica, fornisce un riscontro udibile sui movimenti e sulla rotazione delle anche. Inoltre l'allenatore oltre alla valutazione visiva può usufruire anche di una valutazione acustica sul corretto ritmo del movimento. Perché ho bisogno del Tech Toc? Quando si nuota, il momento di rotazione dell'anca determina sia un appropriato movimento della spalla che una corretta posizione della mano. In una nuotata ideale, il movimento del corpo inizia dalle anche seguito dalle spalle. Il Tech Toc aiuta a perfezionare la posizione del corpo durante lo stile libero, il dorso, la rana e la farfalla. Più velocemente le anche ruotano, più veloce è il ritmo della nuotata. Il Tech Toc assicura un corretto ritmo nella rotazione delle anche, permettendo di ottenere il massimo potenziale e la massima efficienza nella nuotata. Un'impropria rotazione dell'anca, diminuisce l'efficacia della nuotata e causa uno sforzo eccessivo a carico delle spalle con potenziali danni muscolari. Nel dorso e nella farfalla, la coordinazione e il ritmo delle anche sono determinanti per la distanza della nuotata, cosi come la potenza della nuotata stessa. Ad ogni battuta è importante che il nuotatore sincronizzi le anche con le gambe, con un corretto tempo tra le due gambate. Il suono emesso dal Tech Toc informa l'atleta della frequenza e del ritmo della sua nuotata.
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